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Non sarà il Generale di brigata, comandante della Legione dei Carabinieri dell’Emilia Romagna, Vittorio Tomasone, a guidare il corpo della Gendarmeria di San Marino. La sua possibile candidatura era stata ipotizzata all’indomani della cerimonia di insediamento dei Capitani Reggenti il 1° aprile scorso, quando la presenza del Generale, accompagnato dal Tenente Colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dei Carabinieri di Rimini, era stata notata nel corteo che accompagna la Reggenza. Durante la breve permanenza a San Marino il Generale si era intrattenuto a colloquio con alcuni Segretari di Stato e con l’Ambasciatore d’Italia, dr. Giorgio Marini. Essendo San Marino alla ricerca di una figura di prestigio, possibilmente proveniente dall’Arma Benemerita, capace di rilanciare un dialogo forte con la realtà italiana e ora, dopo la sottoscrizione dell’accordo fra le forze di polizia dei due Stati, con le necessarie competenze per impostare questo nuovo, ma delicatissimo rapporto, la visita a San Marino è stata interpretata come il messaggio implicito di una possibile candidatura. La notizia giunge inequivocabile attraverso una comunicazione telefonica alla redazione di Tribuna da parte del comandante Luigi Grasso che, per conto del Generale, ha confermato il positivo stato dei rapporti con San Marino e detto che Tomasone non è candidato a ricoprire il ruolo vacante in Repubblica.
g.m.m.