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San Marino e l'aiuto ai tanti ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali

Presentato il libro di Giuseppe Marzi pubblicato da Giuntina, la casa editrice specializzata nei testi sul mondo e la cultura ebraica 27/01/2012

[c.s.] Undici anni di ricerche, decine di interviste, testimonianze e documenti visionati e raccolti fra San Marino e Milano, ricognizioni che vanno dallo Yad Vashem di Gerusalemme e arrivano al Museo ebraico di Merano, toccando dodici paesi. Il viale delle rosericostruisce le storie degli ebrei rifugiati a San Marino, partendo da un’evidenza, mai approfondita prima: l’impennata del numero di passaporti sammarinesi emessi nell’anno 1944. 800 lasciapassare, a segnare identità mai registrate perché dovevano rimanere nascoste. E l’interrogativo di fondo: come sia riuscita una piccola Repubblica come San Marino – che allora contava poco piu di 15.000 abitanti e che era retta da un governo fascista – ad aiutare tanti ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali.
Sono diversi gli scritti che documentano la presenza durante la seconda guerra mondiale di ebrei sul Titano, nel soleo della tradizione di un popolo da sempre ospitale, ma non c’è nulla di ufficiale. Anzi, di ufficiale, negli archivi c’è solo la legge sulla “conservazione della razza ariana”, promulgata nel 1942, per vietare i matrimoni misti. Dunque, quanti erano, chi erano gli ebrei a San Marino? Non c’era la percezione del rischio che si correva a ospitarli in uno Stato, sì neutrale e sovrano, ma comunque circondato da un’ltalia fascista e in guerra?
Il viale delle rose è un viaggio nella storia, che parte dai bombardamenti del 26 giugno 1944, quando la guerra irrompe, drammaticamente e a sorpresa, nei destini di un popolo che non aveva mai conosciuto conflitti. E da lì muove per disegnare la mappa della presenza sul Titano di una vera e propria comunità ebraica. Fotografie, lettere e documenti, prima trascurati, acquistano significato. Ma la verità documentale traccia solo i contorni di una vicenda che sono i ricordi a ricomporre e definire con inaspettata oggettività. Più che un viaggio nella storia, diventa allora un viaggio nella memoria di quanti sono sopravvissuti, di chi allora era solo un bambino o poco più.
Fra testo storico e romanzo, è un viaggio che parla anche al cuore, grazie a una narrazione che continuamente modula dettaglio storiografico ed emozioni dell’autore, che entra nella vita dei testimoni, li caratterizza in modo vivido, restituendo anche uno spaccato dello spirito e dell’umanità di quel tempo.

Giuseppe Marzi, Il viale delle rose. Storie di ebrei rifugiati nella Repubblica di San Marino durante la seconda guerra mondiale, Giuntina, Firenze, 2012, pp.144, 14 €

La Giuntina è l’unica casa editrice europea specializzata in cultura ebraica che si rivolge a tutti i lettori con l’intento di far conoscere la storia e le tradizioni ebraiche, consapevole che solo una reciproca conoscenza tra le diverse culture e religioni può assicurare a tutti noi una convivenza pacifica all’insegna del rispetto.
Inoltre, seppure i nostri libri hanno la particolarità di trattare argomenti legati all'ebraismo, tuttavia, nelle nostre scelte cerchiamo di pubblicare testi dal valore universale, libri che possano interessare e arricchire qualsiasi lettore.
Con questa convinzione la casa editrice continua a lavorare con passione da ormai 32 anni affrontando senza paura le sfide che un piccolo editore indipendente trova oggi nel mercato dell’editoria.

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