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Maggioranza, esplode la lite Ns - Nps: coalizione nel caos, Gatti mette zizzania

Patto per San Marino in bilico, le tensioni tengono banco nella prima giornata del Consiglio 13/07/2012

Berti accusa: si vuole far cadere il governo per stoppare la Commissione antimafia, presentato un Odg per evitarlo

Il timer prevedeva l’esplosione fra lunedì e martedì. Quando il parlamento, dopo aver liquidato la ricapitalizzazione di Cassa di risparmio, avrebbe discusso la riforma tributaria. Ma la bomba è esplosa prima. Anzi, subito. Nemmeno il tempo di dare inizio ai lavori, ed ecco che Maria Luisa Berti, in Consiglio con Noi sammarinesi, attacca gli attuali compagni di maggioranza degli Nps per aver affermato che la coalizione, dopo aver chiesto il sostegno del Psd sulla riforma tributaria, non esiste più: «Quel che sta assumendo sempre più le sembianze di un dato certo, piuttosto che un indizio - tuona in aula senza nominare esplicitamente il partito di Augusto Casali - è che la volontà di fare crollare l’esperienza di questo governo dipenda per taluni dalla necessità di fermare quelle che sono le varie indagini che negli ambiti istituzionali della Commissione antimafia, e non solo, vengono portati avanti e che possono mettere in luce quella che è l’annosa questione che da anni tutti denunciano. La questione morale, il connubio fra affari e politica ». Fuori i verbali - Far cadere il governo per non far emergere rivelazioni scottanti. Questa, secondo Berti, la strategia degli ‘scontenti’ della maggioranza. Il consigliere, per non correre rischi, chiede dunque «che i verbali e gli esiti, anche parziali, dei lavori della Commissione Antimafia, nel lavoro della quale confidiamo, siano messi a disposizione dei consiglieri. In caso contrario, qualora dovesse aprirsi una crisi di governo, il lavoro svolto potrebbe essere chiuso in un cassetto, coperto dal velo del segreto istruttorio e si vanificherebbe quello che è stato il lavoro dei nostri colleghi». Un duello fra segretari - La proposta di Berti viene appoggiata dal presidente del Psd, Denise Bronzetti, e da Massimo Cenci, sempre più lontano dal suo partito (Nps) e vicino a Noi sammarinesi. Un atteggiamento che trova la sponda del segretario all’Industria, Marco Arzilli, che nel suo intervento spende buone parole proprio per Cenci. Fra le dichiarazioni del membro di governo, le più importanti sono però quelle indirizzate al collega Augusto Casali: «Qui si gioca a fare i ballottini, a fare incontri per destabilizzare la maggioranza e il governo», rimprovera. Si ripropone quindi un duello fra Noi sammarinesi e Nps con protagonisti i due segretari di Stato. Nel quale Casali non si fa certo trovare impreparato: «Non ho capito l’intervento del collega Arzilli. Pareva un de profundis della maggioranza in cui mi sembra non abbia più fiducia. I toni usati e le lezioni che si tentano di impartire sono fuori luogo. Sembra che tutti cadano dal melo, ma siamo oltre il Patto, è superato. Sta nascendo qualcosa di diverso, proiettato nel dopo che va costruito».[...]

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