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Mentre il Consiglio Grande e Generale è impegnato a definire una strategia per fornire una risposta tempestiva ai problemi di ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio di San Marino, il tema della successione a Leone Sibani, presidente uscente dell’istituto bancario scalda gli animi. La terna indicata in una prima fase e comprendente Pietro Giacomini, John Mazza e Alessandro Bianchini , non pare riesca a soddisfare tutti i soggetti chiamati a decidere sulla delicata materia. Per questo motivo è ieri avanzata una soluzione più complessa, ma forse destinata a riscuotere un consenso più allargato e cioè quella di indicare come candidato l’attuale Presidente della Fondazione San Marino-Sums, Tito Masi. La proposta, tesa a sistemare anche alcune diversità di vedute fra la Fondazione e la Sums, che sabato terrà la propria assemblea e che comunque ritiene di dover avere voce in capitolo sulla nomina, vedrebbe ovviamente liberarsi con immediatezza il ruolo attualmente ricoperto da Masi con la relativa possibilità di scelta. Ma la proposta potrebbe rispondere anche ad un’altra esigenza, quella di garantire lo Stato attraverso una figura di fiducia a fronte dell’investimento richiesto per la ricapitalizzazione.
Davide Graziosi