Economia

SanMarinoWorld.sm

Economia  

La trasparenza e' di fatto sancita

QUANDO FINIRÀ L'EMBARGO? 04/06/2010

E anche se alcune norme devono essere messe alla prova della
reale applicazione, e' chiaro che indietro non si puo' piu'
tornare". Cosi', dalle colonne elettroniche del portale San
Marino Fixing, il segretario generale dell'Associazione nazionale
dell'Industria sammarinese (Anis), Carlo Giorgi, commenta la
quattro giorni consiliare che ha portato all'approvazione
all'unanimita' di un ordine del giorno per la normalizzazione dei
rapporti con l'Italia e di due leggi del pacchetto trasparenza,
quelle per l'abolizione delle societa' anonime e per
l'istituzione del reato penale di falsa fatturazione.
"Il Consiglio grande e generale- afferma Giorgi- per la prima
volta con voto unanime ha indicato il futuro economico del Paese,
collocandolo fra i Paesi virtuosi che applicano gli standard
internazionali sullo scambio di informazioni per la lotta alla
corruzione, al terrorismo e al riciclaggio". Dunque, aggiunge,
"oggi e' possibile auspicare il ritorno a relazioni politiche
vere fra Italia e San Marino", dato che "sono finalmente maturate
le condizioni per definire l'agenda degli impegni fra i nostri
Stati". In caso contrario sarebbe l'Italia a dovere battere un
colpo, "uscire da un silenzio che diverrebbe arroganza" e
spiegarne i motivi.
Detto questo, Giorgi lancia comunque
un appello al realismo. "I tempi sono stretti perche' l'azione
italiana ha di fatto bloccato il libero scambio di beni e
servizi, principio cardine degli accordi con l'Ue, principio che
San Marino e Italia hanno sempre condiviso e ribadito con
l'accordo di libero scambio del 1993". Se di "sanzioni o embargo"
si vuol parlare, certo cesseranno, "ma come e quando? E se cio'
avvenisse con una San Marino distrutta?" si chiede Giorgi.
Sarebbe, stigmatizza, "una gravissima sconfitta anche per
l'Europa, che dimostrerebbe di non avere la capacita' di tener
conto delle sue autonomie, come quella di San Marino".
Il messaggio per i vicini di oltreconfine e' dunque chiaro:
"L'Italia con i suoi 120 miliardi di evasione l'anno, le mafie e
la corruzioni che ne minano lo sviluppo, dovra' fare una scelta
politica, solo in apparenza di piccolo conto. Fare accordi con
San Marino per sancire la legalita' e la trasparenza e' ben
diverso dal proseguire in un'azione che oggi rappresenterebbe
solo ed esclusivamente la volonta' di calpestare la liberta' di
un piccolo popolo. San Marino fa parte delle Nazioni Unite, del
Consiglio d'Europa e dell'Ocse e' uno Stato libero e
indipendente, ha il dovere di rispettare i diritti delle altre
comunita', ha il diritto, sacrosanto, di essere rispettato".

© SAN MARINO WORLD.SM - RIPRODUZIONE RISERVATA

© 2010 San Marino World - Via del Serrone, 62 - 47890 San Marino (Repubblica di San Marino) | Tel. +378 (0549) 802215 - Fax +378 (0549) 807515
Powered by CAMO CMS | Policy sulla privacy di SanMarinoWorld.sm | Termini e condizioni di uso