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“La paralisi contrattuale interessa tutti: 8mila lavoratori dell’industria aspettano da quattro anni il rinnovo, 4mila dipendenti della Pa hanno le retribuzioni bloccate per legge, mentre altri 8mila lavoratori, occupati nel commercio, nel turismo e nel credito, hanno tutti i contratti scaduti”
Referendum Salva Stipendi: questa mattina verrà depositato il quesito referendario presso la Segreteria Istituzionale. Sempre oggi si svolgerà la presentazione del quesito referendario e della campagna di raccolta firme. L’appuntamento è fissato alle 12.30 nella sede della CDLS al Central Square di Domagnano. “Stipendi fermi e costo della vita in aumento: una spirale da spezzare. - commenta una nota del Sindacato - E’ stato un mandato all’unanimità quello che gli oltre 300 delegati hanno espresso votando la mozione conclusiva del 14° congresso CDLS”. “Vista l’impossibilità di raggiungere qualsiasi accordo di tipo contrattuale - recita il documento finale - si dà mandato di promuovere una proposta referendaria volta a garantire la rivalutazione delle retribuzioni in base alla dinamica inflazionistica al fine di salvaguardare gli stipendi, rilanciare i consumi interni e ridare fiducia al sistema San Marino. La procedura referendaria potrà essere superata solo se si sottoscriveranno tutti i contratti collettivi di lavoro”. “Non va dimenticato che la paralisi contrattuale interessa tutti - continua la nota della CDLS - 8mila lavoratori dell’industria aspettano da quattro anni il rinnovo, 4mila dipendenti della PA hanno le retribuzioni bloccate per legge, mentre altri 8mila lavoratori, occupati nel commercio, nel turismo e nel credito, hanno tutti i contratti scaduti”.