Se già riguardo alle proteste in atto a Teheran e altre città iraniane si sta parlando di "effetto domino", il virus della protesta popolare tocca ora anche il Bahrein, dove due manifestanti sono rimasti uccisi questa mattina negli scontri di piazza con le forze di sicurezza.
La prima vittima si è avuta nella città sciita di Diya, poco ad est della capitale Manama, in seguito ad una carica della polizia che intendeva disperdere i manifestanti. La seconda nella stessa Manama, quando i reparti anti-sommossa hanno cercato di disperdere una seconda manifestazione nei pressi dell'ospedale cittadino.
Il portavoce del ministero dell'Interno ha fatto sapere che sui due episodi sarà aperta un'inchiesta per accertare l'eventuale uso di armi improprie da parte delle forze dell'ordine, intanto altre manifestazioni sono state disperse in diversi villaggi intorno a Manama, nelle quali i dimostranti chiedevano democrazia e riforme costituzionali. Da notare che nel Bahrein, dove la maggioranza della popolazione e di confessione sciita, la dinastia al potere è invece di fede sunnita e attualmente regna con re Hamad ibn Isa Al Khalifa
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