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ROMA - 18 anni di ritiri con la Juve. Il Del Piero bianconero è infinito. Ormai basta l'età della carriera per definirlo. Ogni anno uno stimolo. Gli chiedono 'quando lascia?', e lui risponde sempre 'devo vincere ancora'. E' il capitano, sempre e comunque. "Dobbiamo riprenderci l'orgoglio di essere Juve in ogni momento della giornata. Lavorando con entusiasmo e passione. E' dai tempi della serie B che mi alleno con serietà perché voglio vincere qualcosa con questa maglia". Il passato è passato, ma non si dimentica. E Del Piero non ha dimenticato le parole non simpatiche di Ciro Ferrara dopo l'esonero... "Credo che quell'intervista sia stata fatta in un momento emotivo particolare. Sembra dettata da troppa emotività. Penso che essere squadra significa sempre assumersi le responsabilità. Mai scaricarle. Questo è un discorso che vale per tutti: semplice e fondamentale per costruire un gruppo. Con quelli con cui ho lavorato voglio conservare i ricordi positivi. E sono sempre coerente nei comportamenti: prima, durante e dopo. Giocare sempre? Il problema vero è se un giocatore non vuol giocare. Per quanto mi riguarda non ho mai chiesto di giocare sempre, ma di partire alla pari con gli altri. Delneri ha detto bene: se uno merita di giocare che abbia 18 anni o 36 non conta. La cosa fondamentale è la squadra e chi è più in forma gioca. Quello che chiedo è che non ci siano pregiudizi sull'età. La passione è fondamentale. Il mio modo di essere è diverso da come sia stato dipinto. Poi sto bene e sono sempre una persona ambiziosa".
Però Del Neri ha anche detto che Del Piero e Diego non giocheranno assieme... "Il tecnico ci valuta per come siamo. Né io né lui vediamo un dualismo. Giocare Insieme? Vedremo più avanti. A mio avviso è presto. Secondo me si è sbilanciato il mister. Non ha senso dire di più in questo momento".
Agenzia Dire
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