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La T&A chiude in bellezza il trittico contro la Danesi Nettuno: in gara 3 rifila un’altra sconfitta ai laziali e, grazie a questo successo, conquista il primo posto solitario in classifica. Sul Titano c’è di che gioire: in primis per il risultato della formazione allenata da Doriano Bindi, ma anche per l’ottima prestazione del sammarinese Alessandro Ercolani, pitcher vincente di gara 3 con cifre di assoluta eccellenza (5 inning con due sole valide subite) nel giorno del sul compleanno. Il modo migliore, insomma, per festeggiare. Partente al posto di Da Silva, il pitcher sammarinese non ha concesso nulla alle mazze laziali e il risultato è che San Marino ora è lanciata in vetta con sette vittorie consecutive. La terza partita del trittico casalingo con Nettuno comincia bene per la T&A, che al primo inning va subito a segno grazie a singolo di Bittar, base concessa ad Avagnina e punto battuto a casa da Jairo Ramos con la valida a destra (1-0). Alla seconda ripresa si allunga ulteriormente: doppio di Yepez, singolo di Francesco Imperiali (2-0), valida anche per Reginato e ulteriore punto che entra sul singolo di Avagnina che tocca il neo entrato Richetti (3-0). Due in base e grandi opportunità per mettere altri punti di margine, ma la linea di Duran finisce dritta nel guanto di Bergolla e l’inning si chiude. Intanto Ercolani non è mai colpito e in cinque inning concede a Nettuno appena una valida (singolo di Retrosi al 2°). A inizio sesto il singolo di Caradonna apre la ripresa ed è tempo di cambio, tanti applausi per Ale e spazio sul monte per Greg Palanzo. La sostanza non cambia, la T&A in questa gara3 si dimostra molto solida e anche quando concede un arrivo in terza (lancio pazzo e avanzamento ulteriore di Caradonna sulla battuta di Bergolla), poi chiude con disinvoltura per il terzo out (Mazzanti F8). In attacco la San Marino non spinge più, ma il 3-0 maturato all’inizio basta e avanza. L’ultimo segnale la squadra laziale lo lancia al 9°, con Bergolla che apre con la valida. Palanzo mette strike out Mazzanti in tre lanci, Mercuri è eliminato al volo da Bittar e anche Renato Imperiali rimane al piatto.