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Se la mettiamo sui freddi numeri sono 14 vittorie consecutive, una striscia favolosa che ha preso corpo in garatre con Grosseto e che dura tuttora, con garauno con Bologna a rappresentare solo l’ultimo passo. Si viaggia ancor in testa, in attesa delle ultime due sfide di regular season. La prima partita con l’Unipol Bologna, unica di questo trittico da giocarsi a Serravalle, si risolve con un 7-5 in rimonta a favore dei Campioni d’Italia, sotto già 0-4 al primo inning ma capaci di non mollare mai e tornare a colpire non appena se ne è presentata l’occasione. Duran con il fuoricampo, Cooper con un rilievo eccellente, Yepez con un ottimo 3/3 e Chapelli autore di un triplo chiave. Tutto giusto, ma citiamo qui Francesco Cingolani, 9 inning dietro al piatto di casa e autore di un doppio: 1/3 in battuta ma con altri due arrivi sui cuscini rappresentati da una base ball e da un errore della difesa ospite. Eppure l’inizio è veramente da incubo, come peggio non si potrebbe. Infante è colpito, ruba la seconda e va a punto sul doppio a destra di Ermini (0-1). Per Sato c’è il singolo dello 0-2, Castellitto si prende la base ball e Liverziani è il secondo colpito, ancora con zero out. Basi piene e ancora situazione di estremo pericolo, con lo stesso Sato a correre a casa su palla mancata (0-3) e Vaglio a mettere la volata di sacrificio dello 0-4. Sabbatani e De Donno vanno strike out, la ripresa si chiude ma il canyon è già bello profondo. Per la T&A a partire dalla seconda ripresa c’è subito un cambio, con Rodriguez, autore di 46 lanci, a lasciare spazio a Ivan Granados. Intanto Matos miete strike out a ripetizione, addirittura otto sulle prime nove eliminazioni. Al quarto però la partita cambia totalmente e San Marino la riprende in mano. Con le valide di Yepez e Mazzuca la T&A ha uomini agli angoli, con il triplo a destra di Chapelli (gran corsa) lo svantaggio è dimezzato (2-4). Lo stesso Chapelli corre a casa sulla rimbalzante di Imperiali: la difesa bolognese prova a evitare il punto anziché andare in prima ma Laidel va a pestare il 3-4 in tempo. Dopo il K di Matos su Leone, secondo out, il pareggio porta la firma di Francesco Cingolani, che dopo aver mostrato gran disciplina nel precedente turno nel box con Matos (base ball dopo 7 lanci) mette a segno un doppio che vuol dire 4-4. Si gioca di nuovo, con Granados splendente sul monte e l’attacco bolognese in grandissima difficoltà sui suoi lanci. È la T&A ad avere in mano il pallino in questo momento e il sorpasso si concretizza al 5° su Barbaresi: Yepez va ancora in base con un’altra valida, Duran invece non fa altro che ripetere le prodezze del weekend con Rimini e piazza una linea oltre le recinzioni dello stadio di Serravalle. Fuoricampo a destra, due punti a casa e 6-4. Partita totalmente ribaltata. Gli ultimi tre inning sono per un Cubillan che al 7° subisce un punto: doppio di Infante che corre in terza su lancio pazzo e va a segnare sulla rimbalzante di Ermini (6-5). Distanze ristabilite all’8°, con Leone che si guadagna la base ball e Bittar che va col singolo: basta un lancio pazzo, a questo punto, per permettere al dh dei Titani di correre dalla seconda a casa per il 7-5. Finisce qui, T&A a una vittoria dal primo posto matematico, con la serie che ora si è spostata a Bologna.