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Dopo cinque mesi di latitanza, 'Lady coca' è finita nella rete. Angie Sanclemente Valencia, 30 anni, colombiana mozzafiato ed ex modella di biancheria intima, è stata arrestata ieri dalla polizia di Buenos Aires. L'accusa è tanto pesante quanto sorprendente: sarebbe proprio lei la leader di un immenso network di narcotraffico che utilizza bellissime modelle per spacciare cocaina dal Sudamerica all'Europa, attraverso il Messico. Secondo quanto emerso finora, l'avvenente colombiana avrebbe rubato il mestiere a un suo ex, un narcotrafficante messicano conosciuto come "Il Mostro". Una coppia scoppiata quasi subito. La giovane Angie, infatti, ha scaricato il fidanzato nel 2008, dopo avere deciso di percorrere da sola la passerella verso la leadership del narcotraffico. E così è stato, ha creato una gang tutta sua ed ha fissato la sua base operativa in un hotel a quattro stelle del quartiere Palermo di Buenos Aires. Per i quotidiani argentini è ormai da tempo "la Regina dei narcos", anche se il suo ruolo specifico, secondo alcuni inquirenti coinvolti nell'inchiesta, sarebbe ancora tutto da confermare. Di certo c'è che "quando è stato organizzato il traffico di cocaina in Messico, lei ha sicuramente partecipato agli incontri", ha detto una fonte. Gli 'angeli' di Angie sarebbero stati scelti dalla 'coca lady' per la loro bellezza acqua e sapone: belle al punto da farsi notare senza destare sospetti. Ogni spedizione avrebbe fruttato alle modelle un gettone da oltre 5.000 dollari L'inchiesta è partita dall'arresto, ormai alcuni mesi fa, di una ventunenne, fermata all'aeroporto di Buenos Aires con 55 chili di cocaina. Dopo un'intensa attività investigativa, è venuto fuori il suo nome. Angie Sanclemente Valencia si è sempre proclama innocente ed ha anche insitito sulla sua estraneità ai fatti contestati con un messaggio su Facebook. Nel frattempo si è data alla fuga. "Non è una trafficante, non è la regina della cocaina. C'è un complotto contro di lei", ha protestato oggi la madre dell'ex modella, Jeannette Valencia. Intanto le autorità giudiziarie hanno respinto la richiesta di un trattamento di riguardo per Angie, avanzata dal suo avvocato difensore, Guillermo Tiscornia. "Teme che possa essere violentata in carcere, che il suo viso possa essere deturpato", ha confermato la madre. Nulla da fare, per la 'Regina della coca' non ci sarà alcun occhio di riguardo. La sua ultima passerella la porta dritta in cella.
Agenzia Apcom